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Come trovare nuovi istruttori qualificati senza affidarsi solo al passaparola

Trovare istruttori qualificati senza dipendere dal passaparola: strategie efficaci per la tua ASD/SSD e consigli su come selezionare i migliori tecnici.

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Redazione Cocosport
Pubblicato il 17 agosto · 5 minuti di lettura
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uando manca un tecnico, il problema diventa immediatamente operativo

Per una ASD trovare un nuovo istruttore può sembrare, almeno inizialmente, un'attività semplice.

Poi arriva settembre.

Un collaboratore comunica che non potrà proseguire, un nuovo corso raggiunge il numero minimo di iscritti oppure una società decide di ampliare le proprie attività. In pochi giorni nasce la necessità di trovare una persona preparata e disponibile.

Ed è proprio in questi momenti che molte associazioni si affidano al metodo più conosciuto: il passaparola.

Un messaggio in un gruppo WhatsApp, una telefonata a un collega, il consiglio di un altro istruttore.

A volte funziona.

Ma non sempre è sufficiente.


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Il passaparola resta utile, ma non può essere l'unico strumento

Il passaparola ha sempre avuto un ruolo importante nello sport dilettantistico.

Le società conoscono altri allenatori, gli istruttori hanno una propria rete professionale e spesso una nuova collaborazione nasce proprio da una conoscenza diretta.

Il problema nasce quando questa diventa l'unica modalità utilizzata per cercare personale.

Affidarsi esclusivamente alla propria rete significa infatti limitare la ricerca alle persone che già conosciamo o che qualcuno ci ha segnalato.

Il mercato dei tecnici, invece, è molto più ampio.

Esistono istruttori qualificati che stanno cercando una nuova opportunità, tecnici che vogliono ampliare il proprio numero di collaborazioni e professionisti che potrebbero essere interessati a lavorare con una determinata ASD, ma che semplicemente non hanno mai avuto modo di conoscere quella realtà.


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Prima di cercare un tecnico bisogna capire quale tecnico serve

Uno degli errori più frequenti è iniziare la ricerca senza aver definito con precisione la figura che l'associazione sta cercando.

Un annuncio efficace dovrebbe chiarire almeno alcuni elementi fondamentali: disciplina, attività da svolgere, fascia d'età degli atleti, giorni e orari, luogo di lavoro e requisiti richiesti.

Anche la qualifica tecnica può essere un elemento importante da verificare.

Più la richiesta è precisa, maggiore sarà la possibilità di ricevere candidature realmente interessanti.

Per una ASD significa perdere meno tempo nella selezione e arrivare più rapidamente a individuare il collaboratore adatto.


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La qualifica tecnica è uno degli elementi da verificare

Quando una società cerca un nuovo istruttore, il curriculum rappresenta soltanto una parte delle informazioni da considerare.

In base alla disciplina e all'attività proposta, può essere necessario verificare qualifiche, formazione e tesseramento tecnico presso l'Organismo Sportivo di riferimento.

Non significa scegliere un collaboratore soltanto sulla base di un documento.

Esperienza, capacità relazionali e attitudine al lavoro con gli atleti rimangono elementi fondamentali.

Ma conoscere il percorso formativo di una persona permette alla società di effettuare una prima valutazione più consapevole.


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Anche il tecnico deve imparare a presentarsi

Il cambiamento riguarda però anche i collaboratori.

Per molto tempo un tecnico sportivo ha trovato nuove opportunità soprattutto attraverso conoscenze personali, contatti diretti e passaparola.

Oggi questo approccio può essere affiancato dagli strumenti digitali.

Un istruttore qualificato dovrebbe poter presentare in modo semplice il proprio percorso: formazione, qualifiche, esperienze, discipline praticate e disponibilità.

Avere queste informazioni organizzate in un unico profilo professionale significa rendere più semplice anche il lavoro delle società che stanno cercando nuovi collaboratori.


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Il recruiting sportivo sta diventando più digitale

La ricerca di collaboratori sta progressivamente seguendo lo stesso percorso già intrapreso da molti altri settori professionali.

Le società pubblicano opportunità, i candidati presentano il proprio profilo e le due parti possono entrare in contatto sulla base delle competenze e delle esigenze.

Nel mondo sportivo questo processo è ancora relativamente recente, ma le esigenze sono già evidenti.

Da una parte ci sono ASD e SSD che hanno bisogno di trovare tecnici.

Dall'altra ci sono istruttori e collaboratori che cercano nuove opportunità professionali.

Il problema, spesso, non è l'assenza di persone qualificate.

È la difficoltà di far incontrare domanda e offerta.


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È proprio qui che entra in gioco COCOSPORT

COCOSPORT nasce proprio per facilitare questo incontro.

La piattaforma permette ai tecnici e ai collaboratori sportivi di creare un profilo professionale nel quale valorizzare il proprio percorso, le proprie competenze e la documentazione sportiva.

Le ASD e le SSD possono invece pubblicare le proprie opportunità di collaborazione e individuare profili coerenti con le proprie esigenze.

In questo modo il tecnico non deve affidarsi esclusivamente al proprio network personale per cercare nuove opportunità.

Può costruire una presenza professionale online e rendere visibili le proprie competenze alle realtà sportive interessate.

Allo stesso modo, una società non deve necessariamente aspettare che sia qualcuno a presentarsi attraverso un contatto personale.

Può ampliare il bacino dal quale individuare nuovi collaboratori.


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Un profilo professionale può diventare una vera carta d'identità sportiva

Per un tecnico, avere un profilo aggiornato significa poter raccontare il proprio percorso in maniera ordinata.

Qualifiche, esperienze, discipline, formazione e documentazione possono essere raccolte in un unico spazio.

È un cambiamento importante soprattutto per chi sta costruendo la propria carriera sportiva.

Un istruttore che ha investito tempo e risorse nella propria formazione dovrebbe avere anche la possibilità di valorizzare quelle competenze quando cerca una nuova collaborazione.

La qualifica rappresenta il percorso compiuto.

Il profilo professionale permette di presentarlo.


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Per le ASD significa ampliare le possibilità di scelta

Anche dal punto di vista delle associazioni il vantaggio è evidente.

Avere accesso a un bacino più ampio di tecnici permette di confrontare più profili e individuare con maggiore attenzione la persona più adatta alle proprie esigenze.

Non significa necessariamente trovare più candidati.

Significa soprattutto poter cercare meglio.

Una società che deve affidare un nuovo corso a un istruttore dovrebbe avere la possibilità di valutare competenze, esperienza e qualifiche prima di prendere una decisione.

È un approccio più strutturato rispetto alla ricerca dell'ultimo minuto.


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La stagione sportiva si prepara anche cercando le persone giuste

Programmare una nuova stagione significa definire corsi, orari, strutture e obiettivi.

Ma significa anche costruire lo staff che dovrà portare avanti quelle attività.

Per questo la ricerca dei collaboratori non dovrebbe iniziare soltanto quando si presenta un problema.

Mappare in anticipo le esigenze della società, verificare quali figure mancano e iniziare per tempo la ricerca può fare la differenza soprattutto nei periodi di maggiore richiesta.

La programmazione, anche nel recruiting, permette di evitare le emergenze.


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In conclusione

Trovare un nuovo istruttore qualificato non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla fortuna di conoscere la persona giusta al momento giusto.

Il passaparola continuerà ad avere un ruolo importante nel mondo sportivo, ma oggi può essere affiancato da strumenti che permettono di ampliare la ricerca e rendere più semplice l'incontro tra tecnici e società.

Per le ASD e le SSD significa avere maggiori possibilità di individuare collaboratori coerenti con le proprie esigenze.

Per i tecnici significa poter valorizzare la propria formazione e ampliare la propria base lavorativa.

È questo, in fondo, il principio sul quale si basa il recruiting sportivo: mettere in contatto le competenze giuste con le opportunità giuste.

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